Home News FONDI COLORATI SULLE STRISCE PEDONALI: UNA DIRETTIVA DEL 2006 NE VIETA L’USO

FONDI COLORATI SULLE STRISCE PEDONALI: UNA DIRETTIVA DEL 2006 NE VIETA L’USO

Colorare il fondo delle strisce pedonali è vietato. A dirlo è la direttiva 777 del 27 aprile 2006 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che afferma: “se la colorazione del fondo stradale è localizzata in corrispondenza dell’attraversamento pedonale e realizzata utilizzando vernici…..si rientra a tutti gli effetti nel campo della segnaletica stradale orizzontale e di conseguenza tale pratica è vietata.”

Il divieto è supportato anche dal Regolamento di esecuzione del Codice della Strada, che all’art. 145 afferma che “gli attraversamenti pedonali sono evidenziati…mediante zebrature con strisce bianche parallele alla direzione di marcia dei veicoli…” e all’art. 155 aggiunge che “nessun altro segno non rimovibile è consentito sulle carreggiate stradali…all’infuori di quelli previsti dalle presenti norme”. La verniciatura è considerata segnaletica stradale; non essendo citata tra i segni previsti dalle norme, deve considerarsi vietata.

La direttiva 777 del Ministero sottolinea inoltre che “l’illusione che l’attraversamento pedonale così realizzato risulti meglio visibile è presto smentita dal tempo e dalla immediata constatazione che utilizzando un qualsiasi colore di fondo diverso dal grigio scuro o dal nero del conglomerato bituminoso si riduce il rapporto di contrasto tra i colori e si riduce quindi anche la visibilità dell’attraversamento. Cosa che peggiora ulteriormente in condizioni di scarsa visibilità, notturne o sotto bagnato”.

A prescindere dalle norme e dai divieti, è soprattutto l’ultimo punto, inerente la scarsa visibilità causata dall’usura e la riduzione della relativa sicurezza, che dovrebbe spingere i Comuni a non realizzare strisce pedonali con fondi colorati.

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