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Lo scandalo dei segnali scoloriti in provincia di Lecce e non solo

IL TEMPO CI DARA' RAGIONE - DIFFIDATE DAI PREZZI BASSI

Questi sono alcuni esempi dei danni causati da chi con l'abitudine (sbagliata) di produrre la segnaletica a mezzo di una comune stampa digitale (non certificata) e non con l'uso di primarie pellicole retroriflettenti serigrafate come procedura vuole.
Per chiarimenti e delucidazioni ove dovessero necessitarvi: Tel. 0836 428053 Sergio Lazzari.

 

Semaforo giallo: dopo i 3 secondi può scattare la multa

Quanto tempo deve durare la luce gialla? In base alla sentenza 27348/2014 della Corte suprema di cassazione, tre secondi sono sufficienti

Senza titolo-1La vicenda che ha richiesto un chiarimento da parte della Cassazione ha visto coinvolto un automobilista che, all’interno del Comune di Lodi, era stato multato più volte dal sistema T-Red per aver attraversato l’incrocio a semaforo rosso. L’automobilista aveva impugnato le sanzioni dimostrando che la durata della luce gialla fosse di 3.365 secondi, tempo non sufficiente secondo il soggetto multato a liberare l’incrocio in condizioni di sicurezza. Nel Codice della Strada non vi è nessun riferimento concreto alla durata minima di accensione della luce semaforica gialla: ci si limita a dare delle indicazione riguardo l’arresto entro i limiti consentiti, questo perché secondo la Cassazione “la durata più o meno lunga della luce semaforica gialla (non essendo prevista una durata minima) non può assumere rilevanza alcuna”. Quindi l’automobilista deve adeguare la velocità del mezzo in base alla strada percorsa perché i quattro secondi – fino ad oggi considerati il tempo minimo di accensione del semaforo giallo – non possono essere considerati inderogabili. Secondo la Cassazione in presenza di lanterne semaforiche in cui la durata minima della luce gialla è superiore ai 3 secondi, anche solo di pochi decimi, le multe elevate per chi passa con il rosso restano regolari.

Ma perché per la Cassazione bastano tre secondi di giallo? Non si tratta di un numero scelto a caso: secondo uno studio condotto dal Cnr (Consiglio nazionale ricerche) per definire le “Norme sulle caratteristiche funzionali e geometriche delle intersezioni stradali” è stato stabilito che il tempo minimo è di 3, 4 e 5 secondi per velocità dei veicolo pari a 50, 60 e 70 Km/h. Quindi tutto è definito e, anche se mediamente i tempi della lanterna gialla sono compresi tra i quattro e cinque secondi, ti conviene frenare e sostare qualche minuto al semaforo rosso. Risparmi un bel po’ di denaro e soprattutto non metti in pericolo la tua vita e quella degli altri per poche manciate di secondi.

Fonte: http://www.6sicuro.it/

 

PASSI CARRAI E REGOLE SUL DIVIETO DI SOSTA

 PASSO CARRABILEPer “passo carrabile” si intende l’accesso dalla via pubblica ad un’area laterale che sia idonea allo stazionamento o alla circolazione dei veicoli (art. 3 del Codice della Strada e art. 22 del Regolamento di esecuzione).

L’articolo 46 del regolamento di esecuzione del C.d.s. stabilisce che la costruzione dei passi carrabili è autorizzata dall’ente proprietario della strada nel rispetto della normativa edilizia e urbanistica vigente. La presenza del passo carrabile è evidenziata attraverso apposito segnale indicante il divieto di sosta, conforme a quanto stabilito dall’articolo 120, comma 1, lettera e), del Regolamento di esecuzione del Codice della Strada. La segnaletica  stradale ha validità sul lato della strada su cui è posta, quindi il divieto di sosta allo sbocco del passo carrabile è da riferirsi al lato dove lo stesso è posizionato.

In generale, è l’ente che autorizza il passo carrabile che deve verificare, in sede di istruttoria del suo rilascio, se gli spazi disponibili rendono o meno fruibile il passo stesso. In caso contrario, deve valutare anche la necessità di vietare la sosta sul lato opposto. Pertanto, se nella fattispecie sussistite  l’impossibilità di accedere al passo, e non la semplice difficoltà, è possibile chiedere il divieto di sosta sul lato opposto della carreggiata di fronte al passo carrabile, limitatamente allo spazio strettamente necessario alla manovra, reso noto con apposito segnale di inizio e fine del divieto.
Sarà quindi l’ufficio del Comune preposto a rilasciare le autorizzazioni di passi carrabili ad accertare la sussistenza di situazioni particolari per eventuali adempimenti di competenza o per ottenere utili indicazioni per l’avvio della procedura per l’ottenimento del divieto di sosta anche per la zona antistante al passo carrabile già autorizzato.

 

 
 

FONDI COLORATI SULLE STRISCE PEDONALI: UNA DIRETTIVA DEL 2006 NE VIETA L’USO

Colorare il fondo delle strisce pedonali è vietato. A dirlo è la direttiva 777 del 27 aprile 2006 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che afferma: “se la colorazione del fondo stradale è localizzata in corrispondenza dell’attraversamento pedonale e realizzata utilizzando vernici…..si rientra a tutti gli effetti nel campo della segnaletica stradale orizzontale e di conseguenza tale pratica è vietata.”

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